Articoli
Tutti gli aggiornamenti, gli approfondimenti e i casi pratici analizzati e realizzati dai nostri esperti in materia agricola, fiscale, economica e del lavoro.
Il presente contributo esamina il Disegno di Legge “Disposizioni sanzionatorie a tutela dei prodotti alimentari italiani”, approvato in via definitiva il 15 aprile 2026, che introduce una riforma organica del sistema repressivo nel settore agroalimentare, incidendo in modo significativo tanto sul versante penale quanto su quello amministrativo e dei controlli. Il provvedimento si inserisce nel più ampio obiettivo di rafforzare la tutela del patrimonio agroalimentare, attraverso una revisione complessiva degli strumenti sanzionatori e dei meccanismi di vigilanza lungo la filiera.
Dopo un breve inquadramento della struttura e delle finalità della riforma, l’analisi si concentra su alcuni tra i principali profili di novità, con particolare attenzione all’introduzione dei nuovi delitti contro il patrimonio agroalimentare, nonché al complessivo inasprimento del sistema sanzionatorio amministrativo in materia di etichettatura, rintracciabilità e denominazioni riservate. Vengono inoltre esaminati gli interventi sul sistema dei controlli, tra cui il rafforzamento degli strumenti di tracciabilità, l’introduzione del blocco ufficiale temporaneo e la formalizzazione della Cabina di regia per il coordinamento delle attività ispettive.
Il 15 aprile 2026 il Parlamento ha approvato, in via definitiva, il Disegno di Legge “Disposizioni sanzionatorie a tutela dei prodotti alimentari italiani” (di seguito, anche DDL Agroalimentare), una riforma ampia e articolata destinata ad incidere, in modo significativo, sul sistema di controllo e sulla repressione degli illeciti nel settore agroalimentare.