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L’accordo UE-Mercosur non va letto soltanto come il punto di arrivo di una lunga trattativa politica, durata oltre un ventennio. Oggi, per chi opera nell’agroalimentare, va osservato soprattutto come un futuro quadro commerciale e doganale, destinato a incidere in modo concreto sull’accesso ai mercati, sulla competitività dei prodotti e sulla gestione dell’origine preferenziale. Il 9 gennaio 2026, il Consiglio dell’Unione europea ha autorizzato la firma dell’“EU-Mercosur Partnership Agreement e dell’Interim Trade Agreement”, poi sottoscritti il 17 gennaio 2026. La scelta di affiancare all’accordo complessivo un’intesa commerciale interinale conferma che il cuore della questione, per le imprese, è negli effetti pratici della liberalizzazione tariffaria.
In questa prospettiva, il punto centrale non è solo l’abbassamento dei dazi.
Il vero nodo è comprendere a quali condizioni l’impresa europea potrà beneficiare di quel trattamento preferenziale. In altre parole, l’accordo crea l’opportunità, ma è l’origine preferenziale a renderla effettiva.