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L’agriturismo italiano: evidenze dal Rapporto ISMEA su multifunzionalità e mercato

Paolo Emilio Bartolucci
di Paolo Emilio Bartolucci, Università di Perugia

Il sistema agricolo italiano, come noto, si caratterizza non soltanto per la produzione primaria, ma per una rete sempre più articolata di attività connesse che ne ampliano la portata economica e il radicamento territoriale. Fra queste, l’agriturismo occupa una posizione di assoluta centralità, rappresentando un comparto maturo, strutturato e in costante crescita, capace di generare quasi due miliardi di euro l’anno e di attrarre milioni di visitatori da tutto il mondo. Il rapporto Ismea “Agriturismo e Multifunzionalità - Scenario e Prospettive 2026”, giunto alla sua ottava edizione, offre una fotografia aggiornata e dettagliata di questo comparto, con dati di grande interesse tanto per le imprese quanto per i decisori pubblici.

La rilevanza economica della diversificazione agricola emerge con particolare evidenza dai dati più recenti: le attività di diversificazione incidono per il 18,8% sulla produzione agricola italiana e le attività secondarie raggiungono un valore di 5,1 miliardi di euro. In ambito europeo, l’Italia detiene il 24,9% del valore complessivo delle attività secondarie dell’Unione e l’agriturismo ne rappresenta una componente centrale, con un valore della produzione pari a 1,9 miliardi di euro.

Il presente contributo intende presentare le principali evidenze del richiamato rapporto, con l’obiettivo di mettere in luce le tendenze strutturali più significative, con particolare riferimento al peso crescente dell’agriturismo e delle “attività connesse” nell’economia agricola nazionale, all’evoluzione dell’offerta e della domanda, alla distribuzione territoriale delle aziende e alle prospettive future.


L’agriturismo come pilastro delle attività connesse

Nel 2024 la produzione dell’agricoltura italiana ha superato i 72,2 miliardi di euro, con un incremento del 2,5% a prezzi correnti rispetto al 2023.

Il valore delle attività secondarie non agricole, come agriturismo, produzione di energie rinnovabili, trasformazione dei prodotti e vendita diretta, ha raggiunto i 5,13 miliardi di euro a prezzi correnti, con un incremento del 5,4% rispetto all’anno precedente, consolidando una traiettoria di crescita che, dal 2007 al 2024, ha portato a un aumento complessivo del 37% in termini reali. 

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