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pacchetto-ortofloro-plus Enoturismo: anche l’Umbria ora ha il proprio disciplinare

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sul bollettino ufficiale della regione umbria del 16 settembre 2020 è stata pubblicata la deliberazione della giunta regionale n. 772 del 2 settembre 2020, con la quale è stato approvato il disciplinare per dare attuazione all’esercizio dell’attività enoturistica in tale regione. affinché l’attività enoturistica possa essere avviata anche in questa regione, manca, al momento, la modulistica e la necessaria cartellonistica che dovrà essere approvata con un apposito atto dirigenziale. l’attività di enoturismo. la legge di bilancio n. 205/2017 ha istituito l’attività enoturistica allo scopo di valorizzare la conoscenza della cultura e delle tradizioni che interessano una delle produzioni di qualità che caratterizzano il nostro paese, ossia, la coltivazione della vite le cui produzioni sono destinate alla realizzazione di vini con peculiarità locali, aromi e caratteristiche che ne manifestano il sapiente e costante impegno profuso delle nostre genti fin dall’antichità. la storia di questo prodotto affonda le proprie origini nei variegati territori del nostro paese, pertanto, la valorizzazione del vino e della sua storia è un elemento di attrazione per il turismo e, al contempo, di valorizzazione del territorio stesso. con il decreto 12 marzo 2019, sono state istituite le linee guida e gli indirizzi in merito ai requisiti e gli standard minimi di qualità per l’esercizio dell’attività enoturistica, ai quali le regioni devono attenersi per la regolamentazione di queste attività. per attività enoturistica si intende:. l’insieme delleattività, formative ed informative, rivolte alle produzioni vitivinicoledel territorio e la conoscenza del vino. per esempio, le visite guidate ai vigneti e alle cantine dell’azienda o le visite dei luoghi in cui si conservano i vecchi strumenti di lavorazione della vite o della produzione del vino;. le iniziative didattiche, culturali e ricreative, compresa la vendemmia didattica;. l’attività didegustazione e commercializzazione dei prodotti aziendali, anche in abbinamento agli alimenti. sul punto, sottolineiamo che, in origine, il decreto prevedeva che la degustazione venisse fatta con soli alimenti già pronti al consumo. successivamente, tale dicitura è stata modificata prevedendo tutti i prodotti agroalimentari, anche manipolati e trasformati dall’azienda stessa e pronti per il consumo. unica clausola è che siano prodotti freddi,escludendo così ogni servizio di ristorazione. il disciplinare della regione umbria. l’attività enoturistica, come rappresentata dal disciplinare umbro, può essere svolta sia dalle imprese agricole che esercitano l’attività di coltivazione della vite, la trasformazione e commercializzazione delle proprie produzioni, ma anche da imprese agroindustriali operanti nel settore della trasformazione e commercializzazione del vino. per entrambe le categorie di soggetti è richiesta l’iscrizione al registro delle imprese. per poter svolgere l’attività enoturistica, tra i requisiti richiesti, è previsto che il personale addetto disponga delle necessarie competenze per poter illustrare le caratteristiche e le tradizioni che caratterizzano il prodotto, nonché per proporre la degustazione dei vini del territorio. le competenze, distinte per le diverse attività (visite guidate, degustazioni, ecc.), devono essere possedute dal titolare dell’azienda oppure dai familiari, dipendenti o collaboratori esterni. in particolare, per le competenze richieste al soggetto che, nell’ambito di un’attività enoturistica, svolge attività di formazione, nella regione umbria il requisito si ritiene assolto nell’ipotesi in cui il personale addetto sia in possesso di almeno uno dei seguenti requisiti:. diploma o laurea ad indirizzo agrario;. titolare di attività agricola nel settore vitivinicolo o attività agrituristica;. attestato di operatore di fattoria didattica;. attestato di partecipazione a specifici corsi promossi dalla regione;. esperienza lavorativa, almeno triennale, presso imprese vitivinicole, con mansioni inerenti alla cura del vigneto a alla cantina, comprovate dall’iscrizione previdenziale all’inps. per quanto riguarda la formazione per lo svolgimento dell’attività di degustazione e commercializzazione, il requisito si ritiene assolto in presenza di uno dei seguenti casi:. diploma o laurea attinente all’enogastronomia;. titolare di attività agricola nel settore vitivinicolo o attività agrituristica;. attestato di operatore di fattoria didattica;. iscrizione nell’elenco dei tecnici degustatori o dell’elenco degli esperti degustatori dei vini della regione umbria;. titolo di “sommelier” o “sommelier professionale” rilasciato da un organismo riconosciuto;. titolo di formazione professionale o istruzione scolastica attinente alla somministrazione di alimenti. per quanto riguarda il requisito della titolarità dell’impresa agricola, ammesso per entrambe le suddette fattispecie di attività, si auspica che il disciplinare non debba essere interpretato in senso letterale, ammettendo anche l’abilitazione di soggetti che partecipano attivamente in aziende agricole in forma societaria in qualità di soci e/o amministratori. per quanto riguarda la preparazione degli alimenti propedeutica alla degustazione dei vini, il disciplinare ammette che, nel rispetto delle norme igienico sanitarie, nel caso di imprenditore agricolo, agrituristico o esercente l’attività di fattoria didattica, sia possibile utilizzare la cucina domestica presente nella parte abitativa dell’azienda. in tutte le altre ipotesi, dovrà essere presente uno spazio idoneo per la preparazione degli alimenti e la relativa attrezzatura, nel rispetto della vigente normativa. avvio dell’attività. non appena sarà disponibile la modulistica, le imprese interessate ad avviare un’attività enoturistica dovranno presentare un’apposita segnalazione certificata di inizio attività (scia) tramite lo sportello unico delle attività produttive (suape) del comune territorialmente competente. la comunicazione dovrà contenere una relazione descrittiva dell’attività, la descrizione dei locali e degli spazi interni ed esterni destinati all’attività enoturistica, nonché le planimetrie dei locali e degli spazi destinati alla manipolazione degli alimenti, alla degustazione e alla conservazione dei prodotti alimentari, corredate dall’indicazione delle attrezzature necessarie presenti e/o previste. all’atto della presentazione della comunicazione dovranno già essere presenti i requisiti dalle linee guida disposte dal decreto 12 marzo 2019, dal disciplinare della regione umbria, nonché tutte le necessarie autorizzazioni in materia edilizia, urbanistica, ambientale, igienico-sanitaria, vvff, ecc. ©riproduzione riservata
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